A parziale correzione del mio articolo su Nova24 del primo maggio 2008, preciso che tutte le linee del servizio ferroviario metropolitano (sfm) del territorio bolognese sono a binario doppio, tranne 3, cioè: quelle che collegano Bologna a Portomaggiore, Vignola e Porretta.
Chiarimento necessario, che farò anche sul giornale, per un progetto che secondo me meritava di essere raccontato.
Danno a carico della TIM, che si è vista sottrarre milioni di traffico telefonico mobile. L'operazione grazie alla quale è stato scoperto il caso era denominata: "SIM 'e Napule"... A modo loro, geniali e creativi sia i ladri che le forze dell'ordine.
via
Zeus News.

La politica dei due schieramenti maggiori è molto simile, così simile da confondersi?
Questo annuncio di google adsense comparso a lato del mio blog, sembra confermarlo...
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torniamo alle cose serie.
Sul numero di
Urbanistica di gennaio-aprile 2008 (dedicato in buona parte al nuovo Piano Strutturale della città di Bologna) il preside della Facoltà di
Architettura e Società del Polimi,
Pier Carlo Palermo, parla di "visioni urbanistiche" promosse dal pubblico contrapposte ad un avanzamento territoriale mosso soprattutto da logiche immobiliari. E il confronto è avvilente per noi lombardi, la legge regionale non prevede un orizzonte di programmazione del territorio che vada oltre i 5 anni, mentre il
PSC di Bologna sta definendo la città dei prossimi 20/25 anni.
Tra l'altro sono temi che ho affrontato con Claudio Calvaresi dell'IRS, nel corso di una videointervista per Nova24 che
presto sarà on-line...
Il post precedente non menzionava la libertà di informazione e l'immagine dell'italia all'estero. Sono temi di tutto riguardo, soprattutto il primo, da non sottovalutare.
Ma se faccio un giro della rete
vedo sottolineata (vedere anche i commenti) la presunta figura di m. che berlusconi avrebbe fatto nella conferenza stampa in sardegna. Non riesco proprio a riderci sopra, vedo piuttosto un livello culturale terribilmente basso, ormai diffuso, quasi impercettibile. Ogni domenica allo stadio un attaccante fa il gesto della mitragliata per sottolineare la sua capacità di trasformare ogni colpo in un centro, in periferia per una sciocchezza si promette "morte sicura" e non ci si esime dal gesto della pistola. Ma trasformare un dialogo difficile, rendendolo uno scontro dove vince la forza e la volontà di sopraffare è una tentazione solo quando la cultura e la mediazione sono ormai alla corda. Un brutto tempo barbarico il nostro.
Certo se volessimo buttarla sul ridere potremmo dire che berlusconi, non molto alto, stava perorando le sue qualità mostrando l'empirica "legge della L", arcinota ai più. Ma veramente non riesco a pensare che un uomo pubblico faccia ironia e interpreto il gesto per quello che mi trasmette principalmente: inquietudine.
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E' tornato il fenomeno e le sue pagliacciate.
Come se
sparare alle giornaliste russe fosse solo un fatto di fantasia e proprio mentre mi domando "chi avrà ancora la capacità di parlare di pacifismo nel prossimo parlamento"...
Ma sia chiaro: mai il nano presidente della repubblica!
la raffinata messinscena di berlusconi che mima una scarica di mitra...
ho mentito, sto leggendo questo:
ma intanto penso al futuro della sinistra.
vecchia, ma necessaria. ma come deve diventare per tornare utile?
Scompare la sinistra, del tutto nel parlamento, ma non nella società.
Non rimpiangerò Pecoraro, nè Rizzo, nè Diliberto. Ma è pazzesco pensare che scompare una parte politica che ha ci ha ricordato che ci sono ancora i lavoratori e i loro diritti, il pacifismo (ok, discutiamone...) o la ricerca di un'alternativa a due idee molto simili di liberalismo.
Purtroppo gli schemi erano troppo vecchi e non hanno retto.
Se dopo la rifondazione ci fosse stata anche la capacità di rinnovarsi, di diventare un partito allargato (tanto il PRC non è mai stato un partito rivoluzionario e comunque la società non era più diretta in quel senso da tempo). Se non si fosse lasciata la guida di questi cambiamenti ai DS-Margherita, forse non ci si sarebbe improvvisati in qualcosa di indefinito, come la sinistra e l'arcobaleno, che ora è nulla.
Tutti a guardare Silvio che non era più forte come una volta, e anch'io credevo che fosse in forte calo.
Molti che pensavano che un nuovo partito potesse battere una coalizione che è sempre rimasta la vecchia Casa delle Libertà, meno i pochi voti di Casini (evidentemente avevano fatto i conti).
Alcuni che credevano che un discorso dall'Umbria bastasse (vale anche per me) a sostituire il lavoro quotidiano sul territorio; evidentemente la Lega ha ascoltato la gente (non che abbia fatto una buona politica, basti vedere l'assistenzialismo a malpensa), come facevano una volta i partiti di sinistra e di cui si vede ancora la scia, sempre più tenue.
Credo che si possa dirlo, il nano torna. E dietro di lui un fresco fascista, pronto a succedergli.
Tornare tra la gente. Ora sarà più facile anche per i molti che non avranno più un posto in parlamento. Tornare anche attraverso i partiti che ora hanno rappresentanza (purtroppo), per non rimanere in una nicchia.
avevo ancora la tessera elettorale di bologna...
alle 7 la tessera (ufficio appena aperto, impiegati colti con la brioches tra i denti), ore 7,45 votazione.
Voto disgiunto nella speranza che sia molto più utile così.
Dio li fa e poi li ingegnerizza.
da usare a piacere.
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caspiterina...!
Un mio articolo è comparso oggi (giovedi), per la prima volta, su
il manifesto e mi sono dimenticato di comunicarlo sul blog.
qualcuno di voi ne ha una copia e me lo riesce ad inviare?
si, perché mi sono anche scordato di comprarlo...
il primo pezzo... da collezione!