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lunedì, 17 marzo 2008

â–º patecipazione attiva

Un modo interessante per far sentire la propria voce, facendo una o più domande al futuro premier. Attraverso il sito di uno dei quotidiani più autorevoli in Italia. Clicca sul banner.

10 domande
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categoria: comunicazione, elezioni, sole24ore | postato da: smarrisan alle ore 17:55 | link | commenti
domenica, 16 marzo 2008

â–º videointerviste

Domani la prima videointervista per il sole24ore... nata come un gioco, l'idea mi mette un po' in soggezione, anche se fortunatamente sono io a fare le domande.
Si parla di ricerca e di informatica e per vederla ci vorrà qualche giorno.
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categoria: informatica, comunicazione, ricerca, nòva24 | postato da: smarrisan alle ore 15:53 | link | commenti
venerdì, 18 gennaio 2008

â–º booktrailers

Ieri sera presso La Sherlockiana di Milano, la libreria del giallo, si sono visti i primi booktrailer di editori italiani. Un fenomeno in crescita che utilizza brevi filmati per muovere audience al mezzo di comunicazione più tradizionale: il libro. Sono stati presentati circa 15 videoclip, alcuni interessanti dal lato sperimentale, altri -forse troppo- professionali. Questa frontiera del marketing del libro è relativamente nuova da noi. Se bisogna ancora capirne finalità e limiti, una cosa è certa, l'immagine in movimento manca al libro perché è un linguaggio diverso.

S.
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categoria: immagini, libri, media, comunicazione, consumi, lettura, cortometraggi, trailer | postato da: smarrisan alle ore 00:29 | link | commenti
mercoledì, 16 gennaio 2008

â–º Dj T. Eiffel

Radionomy, piattaforma belga che sta lanciando il suo servizio per web radio, si presenta al pubblico dei beta tester domani alle 20, ora europea. Questa società darà a tutti la possibilità di creare una web radio in pochi passaggi, in nome dell'usabilità informatica in ambito creativo. E per farlo sceglie un luogo simbolico: la Torre Eiffel di Parigi.
Se penso a questo monumento mi viene in mente l'ultima pellicola che ho visto al cinema, Ratatouille. Ma non parliamo di ristorazione, vi metterei fuori strada. Al di là dell'icona cinematografica, quella torre rimane  indelebile per la raffinatezza e lo slancio, sobria ma imponente nella sua struttura di metallo. Ma la sua importanza storica non è da meno.
Fu inaugurata nel 1889 e in opposizione al suo smantellamento, allo scadere dei vent'anni (arco temporale stimato per il suo utilizzo) divenne luogo di vari esperimenti e laboratori. Uno dei più interessanti furono le trasmissioni di radiotelegrafia e la prima trasmissione su lunga distanza, effettuata proprio 100 anni fa (21 gennaio). Ecco spiegata la scelta di un posto così ameno, che si spera porti grande fortuna a questo nuovo progetto radiofonico.
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categoria: musica, canzoni, media, comunicazione, radio, idee | postato da: smarrisan alle ore 15:09 | link | commenti
lunedì, 14 gennaio 2008

â–º la sapienza trascendente

ratziMarta mi scrive una mail, è allucinata per l'invito fatto dall'ateneo di roma al papa, in occasione dell'apertura del prossimo anno accademico.

<< ...Sono stupefatta, senza parole, disorientata. Che questo sia una regressione tutta italiana o che abbia a che fare con un più generale offuscamento collettivo occidentale, non so dire. Fatto sta che noi, in quanto (ex)studenti dell'università e cittadini di uno Stato laico, dovremmo sentirci offesi da questa ingerenza e -se possibile- fare qualcosa... >>

In effetti con quello che pensa il papa della scienza e del relativismo non sembra proprio una scelta felice. Va bene il contraddittorio o il semplice scambio di visioni (a cui comunque la chiesa non si sottopone), ma una cerimonia ufficiale con un personaggio di questo tipo è difficilmente tollerabile.
In molti dicono che il papa è un cittadino come tutti gli altri e quindi ha diritto di parola. Non è così, il papa è il capo di stato monarchico di una nazione estera e le regole per lui sono sempre differenti (come il caso dell'ici non pagata per i luoghi di culto cattolici su suolo italiano).
Non vorrei apparire nazionalista, non lo sono. Penso solo che questi dovrebbero essere temi più di politica estera che morali. Perché c'è molta più strategia che trascendenza in quello che la chiesa sta facendo, ora più intensamente di prima.

Allego testo inviato dal decano Cini al rettore del suo ateneo, una volta venuto a sapere dell'imbarazzante invito.

Marcello Cini - Se la Sapienza


S.
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categoria: comunicazione, ricerca, flessibilità mentale | postato da: smarrisan alle ore 18:15 | link | commenti (4)
martedì, 08 gennaio 2008

► la radiofonia made in usa è in declino?

La radio negli States sta subendo una serie di cambiamenti che hanno poco a che fare con le reali esigenze degli ascoltatori. Questo accade investendo in tecnologie, apparentemente, in modo sbagliato. Non favorire l'emittenza comunitaria che maggiormente potrebbe offrire servizi alla popolazione locale è un esempio in negativo. Così anche lo sviluppo di una radio digitale (HD radio, Dab, Drm) in alternativa alle frequenze AM/FM è quasi soltanto una sterile ricerca di nuovi terreni per fare affari.
Ma i conti si pagano. Meno ascolti, meno investimenti pubblicitari, come dimostra una ricerca sulle entrate pubblicitarie delle radio statunitensi, messa in evidenza dal sito della rivista di settore RadioInk. Negli ultimi sei anni il mercato radiofonico degli Stati Uniti appare fortemente in declino, anche se una flebile speranza per risollevarsi potranno essere -nella seconda metà del 2008- gli spot commissionati per la campagna elettorale presidenziale. Che rimane qualcosa di non strutturale.
RadioInk pubblica il sondaggio, ma il direttore della testata Eric Rhoads in previsione della prossima Conferenza sulla Convergenza dei Media Digitali si tutela con una lettera aperta dal titolo My Promise For 2008, rilanciando al pubblico (degli investitori?) la chance di partecipare al rinnovamento della radiofonia, con idee e progetti. Si sono accorti che i media vanno verso la partecipazione attiva? Purtroppo non si possono fare chiamate alle armi, andrebbero invece ascoltate le voci che provengono dal basso, come quelle che si trovano in rete. Le web radio o i siti di "radio sociali" ne sono un esempio.

Smart.

...

My Promise For 2008 - radioink
 My Promise For 2008.
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categoria: musica, media, comunicazione, radio, ricerca, 2punto0, techne | postato da: smarrisan alle ore 12:01 | link | commenti
domenica, 06 gennaio 2008

â–º ancora su feltrinelli.it

Ho iniziato ad usare il sito della Feltrinelli per l'e-commerce e mi trovo bene. Chiarisco, mi trovo bene a navigare e gestire le mie preferenze, ma ancora non fatto un ordine. La differenza sostanziale (premetto un "mi sembra") è che a differenza di Internetbookshop le preferenze non vengono salvate nei cookies nel pc personale, ma vanno nel database centrale di Feltrinelli. Cosa buona perché con l'altro sito ho perso molte liste dei desiderata nel momento in cui ho cancellato le mie info personali dal computer (nelle occasioni in cui ho fatto accedere al pc degli amici). Quindi con questa modalità Feltrinelli mi permette di avere uno storico decisamente completo.
L'aspetto che può piacere meno di questo sistema è che i dati di navigazione vengono usati, come già fa da tempo Amazon, in modo incrociato; quindi la mia navigazione viene messa in relazione con acquisti passati e di terzi, per creare le proposte di acquisto future. E' la base d'azione per quelle nicchie di gusto che hanno fatto emergere il fenomeno della coda lunga e hanno reso il web più umano. Un aspetto non secondario se Feltrinelli decidesse di fare un uso troppo invasivo della conoscenza di questi dati. Ma si sa, il web può essere un'arma a doppio taglio, basta saperlo usare con criterio e far girare informazioni critiche sugli aspetti problematici , magari con una -ottima- comunicazione trasversale via blog.

S.

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categoria: comunicazione, diritti, feltrinelli, amazon, techne | postato da: smarrisan alle ore 10:58 | link | commenti
giovedì, 03 gennaio 2008

â–º la radio in guyana

La situazione della radiofonia in Guyana a quanto pare è incasinata. Il legislatore sta cercando di metterci delle pezze con un richiamo a tutti gli operatori in condizione di illegalità (nelle sue varie declinazioni) ad ottenere una licenza valida.

RADIO DEFAULTERS TO BE PROSECUTED
Guyana Chronicle / January 3rd, 2008

THE National Frequency Management Unit (NFMU) has announced that with effect from January 7, radio operators who are unlicensed; have not renewed their licences; or continue to operate their radios on unauthorised frequencies, will face prosecution.
A release issued by the NFMU yesterday noted that these operators may also have their equipment seized followed by the institution of criminal proceedings against the individual offenders, particularly those with two-way radios.
These radios may be purchased directly from the NFMU, is also urging all defaulters to address the necessary areas and avoid the above mentioned penalties, the NFMU is advising.


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categoria: comunicazione, radio | postato da: smarrisan alle ore 17:40 | link | commenti
giovedì, 20 dicembre 2007

► podcast di nòva24

Rilancio (come se ce ne fosse bisogno!) l'invito ad ascoltare e scaricare il podcast di Nòva24. Per me é come se fosse la continuazione della telefonata che la redazione mi fece a Berlino il luglio scorso.

enjoy!
S.
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categoria: media, comunicazione, radio, sole24ore, nòva24 | postato da: smarrisan alle ore 00:38 | link | commenti (2)
lunedì, 17 dicembre 2007

â–º live365 su handset

live365Lo storico sito di streaming audio Live365 ha lanciato il suo servizio per palmari e devices portatili. Praticamente impossibile creare un lettore audio che faccia reale concorrenza ad iPod, quindi meglio trovare altre strade per intrattenere gli utenti in mobilità. A questo vengono incontro le tariffe flat per connessioni dati in UMTS che alcuni operatori iniziano ad offrire.
Live365 a fronte di un piccolo contributo mensile (6 dollari, se non ricordo male) da pieno accesso ai suoi contenuti. Così i servizi web si spostano sempre più sugli oggetti portatili, creando nuove possibili fonte di introito (anche pubblicitario).

------ aggiornamento -----

In aggiunta a quanto scritto ieri vi suggerisco questo post che in sintesi dice: il futuro è nei dispositivi mobili, ma la radio non fa ancora parte di questo mondo e a nessuno interessa fare investimenti in questo senso (pur spendendo un sacco di soldi per le radio digitali che interessano a pochi).
La prima parte del mio post smentisce questa visione, anche se la presenza di iPod è ingombrante nell'immaginario di entrambi...

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categoria: musica, media, comunicazione, radio, techne, device, live365 | postato da: smarrisan alle ore 23:55 | link | commenti (1)

â–º ricchezza e miserie di my space

L'altra sera, riuniti a casa di amici per festeggiare un lieto evento (paolo e francesca hanno partorito!) ci siamo invischiati in una discussione senza uscita su my space, le posizioni erano "la grafica orripilante" vs. "il sul senso profondo". Da un lato si evidenziava come questo network abbia degli oggettivi limiti grafici, che si traducono spesso in pagine poco navigabili e totalmente disomogenee, cosa che in sostanza distoglie dal piacere di visitare e scoprire i contenuti inseriti dagli autori. Dall'altro lato (del tavolo) invece si premeva sul valore che questo network possiede, innovativo rispetto alla capacità di aggregare una popolazione mediamente giovane intorno ai temi dell'arte (musica e fotografia in particolare), inserendo con pochi click i propri brani o i lavori grafici che l'autore ha prodotto e facendoli entrare nel vortice dei contatti che questa rete permette (vuoi perché sono veramente opere di valore, vuoi solo perché in questo momento my space è semplicemente cool).
Due posizioni valide e condivisibili allo stesso tempo, perché complementari l'una all'altra.
Ma my space potrebbe avere una grafica migliore e veicolare meglio i suoi contenuti o il fatto che sia così "grezzo" è la sua forza? Dibattito aperto.

Dal canto mio sto leggendo "Economia della felicità" di Luca De Biase e la prospettiva si allarga molto, in un'ottica di economia dal basso, gratuità e nuove forme di ibridazione dei gusti. E my space diventa uno dei molti network che permette queste forme di comunicazione, anche se il focus principale è sui blog. Ma a questo interessante libro dedicherò un post specifico.
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categoria: musica, media, comunicazione, my space, techne | postato da: smarrisan alle ore 10:49 | link | commenti
martedì, 11 dicembre 2007

â–º i media negli stati uniti pronti all'emergenza

orson welles mondiMi sto documentando sulle radio negli Stati Uniti e ripercorro gli effetti del Telecom. Act del 1996. In pratica in nome del progresso economico collegato a quello tecnologico c'è stata una spinta a rendere maggiormente fruttifere le grandi emittenti locali, snaturandone la spinta creativa e slegandole dal territorio. Ma sembra che la creazione di grandi operatori non abbia sortito gli effetti sperati, con parziale mea culpa della direzione della potente agenzia governativa FCC, fautrice della normativa.
Mentre leggevo qualche documento su questi aspetti mi è capitato tra le mani un comunicato fresco di stampa: tutti i mezzi di comunicazione statunistensi devono aggiornarsi al nuovo documento per l'emergenza (nazionale). In pratica in caso il telefono rosso della casa bianca squillasse, tutti i media dovrebbero seguire delle rigide procedure per comunicare lo stato di allerta. Insomma, tutta questa attenzione ai metodi per fare eco alle paranoie della casa bianca è in linea con lo stile allarmistico dell'amministrazione USA degli ultimi due mandati (ma in fondo è così da sempre).

Stride ancora di più il contrasto con la tendenza a sradicare le emittenti radiofoniche locali dal loro territorio o a impedirne le emissioni a bassa potenza (per legge o per disponibilità di banda) rispetto alla loro capacità di creare un forte legame con il territorio, diventando dei punti di riferimento per ogni tipo di informazione immediata, d'emergenza e non.
(mentre se ci fosse un grande attore ai microfoni, non servirebbe alcun vademecum... ;) )
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categoria: comunicati, follie, media, comunicazione, radio | postato da: smarrisan alle ore 17:52 | link | commenti