Scompare la sinistra, del tutto nel parlamento, ma non nella società.
Non rimpiangerò Pecoraro, nè Rizzo, nè Diliberto. Ma è pazzesco pensare che scompare una parte politica che ha ci ha ricordato che ci sono ancora i lavoratori e i loro diritti, il pacifismo (ok, discutiamone...) o la ricerca di un'alternativa a due idee molto simili di liberalismo.
Purtroppo gli schemi erano troppo vecchi e non hanno retto.
Se dopo la rifondazione ci fosse stata anche la capacità di rinnovarsi, di diventare un partito allargato (tanto il PRC non è mai stato un partito rivoluzionario e comunque la società non era più diretta in quel senso da tempo). Se non si fosse lasciata la guida di questi cambiamenti ai DS-Margherita, forse non ci si sarebbe improvvisati in qualcosa di indefinito, come la sinistra e l'arcobaleno, che ora è nulla.
Tutti a guardare Silvio che non era più forte come una volta, e anch'io credevo che fosse in forte calo.
Molti che pensavano che un nuovo partito potesse battere una coalizione che è sempre rimasta la vecchia Casa delle Libertà, meno i pochi voti di Casini (evidentemente avevano fatto i conti).
Alcuni che credevano che un discorso dall'Umbria bastasse (vale anche per me) a sostituire il lavoro quotidiano sul territorio; evidentemente la Lega ha ascoltato la gente (non che abbia fatto una buona politica, basti vedere l'assistenzialismo a malpensa), come facevano una volta i partiti di sinistra e di cui si vede ancora la scia, sempre più tenue.
Credo che si possa dirlo, il nano torna. E dietro di lui un fresco fascista, pronto a succedergli.
Tornare tra la gente. Ora sarà più facile anche per i molti che non avranno più un posto in parlamento. Tornare anche attraverso i partiti che ora hanno rappresentanza (purtroppo), per non rimanere in una nicchia.
avevo ancora la tessera elettorale di bologna...
alle 7 la tessera (ufficio appena aperto, impiegati colti con la brioches tra i denti), ore 7,45 votazione.
Voto disgiunto nella speranza che sia molto più utile così.
Poltrona libera in cima a colle cedesi per ampia camera in pieno centro a roma, con rendita fissa, di sicuro interesse.
Cedo inoltre libri di storia a gratis, causa errori in fase di redazione. Stiamo provvedendo a rimpiazzarli con testi nuovi, anzi nuovissimi.
chiamare silvio
ore cena.
(fino a lunedi sono un po' impegnato, poi mi libero...)
Alla fine Rocco mi regala il libro di cui avevamo parlato alcuni mesi fa. E' la sua copia, ma mi dice tienila. E' un saggio dell'anno scorso, ma non è superato. Si chiama Milano da morire, di Ferruccio Sansa e Luigi Offeddu. Se n'è parlato molto, anche in internet; contiene tanti passaggi documentati sull'amministrazione Moratti e sulla scia di malaffare lasciata che chi l'ha preceduta. Se apri delle pagine a caso trovi sempre un motivo per indignarti e per provare distacco da una politica densa di collusioni con gli interessi personali del potere.
Un motivo in più per attivarsi e vigilare sui nostri rappresentanti.
Un modo interessante per far sentire la propria voce, facendo una o più domande al futuro premier. Attraverso il sito di uno dei quotidiani più autorevoli in Italia. Clicca sul banner.
Allora, bisogna far di calcolo. Non mi ci metto e spero nella sorte che puntualmente non farà la sua parte.
Alle prossime politiche, quanti voti ci vorranno nella circoscrizione Lombardia II (che comprende le province di Bergamo, Brescia, Como, Sondrio, Varese e Lecco) per far eleggere alla camera la senatrice Binetti che è al terzo posto nella lista del PD per quest'area?
Ecco, votate come vi pare, ma se votate PD vi prego astenetevi dal votarlo nella circoscrizione "Lombardia II". O fatelo con parsimonia, facendo passare solo due candidati.
Tanto passa, già lo so....
Se non fosse priva di fondamenta, ecco
un'alternativa al Coffi, uno che gliele "suonerebbe". Purtroppo il
programma denota un grande digiuno politico...
Questi saranno problemi dei bolognesi. Fine tema:
il futuro di Bologna.