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â–º ancora sulle doccette in metropolitana

Al telegiornale hanno dato la notizia di una strabiliante scoperta da parte di agricoltore mantovano. E io ripenso a quanto ho scritto sul nuovo sistema di aerazione della metropolitana di Milano in un post precedente... Mi sento una mucca in stalla adesso.
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categoria: trasporti, flessibilità mentale | postato da: smarrisan alle ore 18:15 | link | commenti
venerdì, 13 giugno 2008

â–º 0 - 0

Almeno finché la partita di stasera dell'Italia non inizia, questo è il risultato parziale.
Rispetto al post di ieri aggiungo che per fortuna qualcuno organizza iniziative umane, dove non si bada troppo alla diversità, ma al divertimento. Grazie Radio Popolare!

PS: adesso non fiondatevi al campo rom, la voglia di fare conoscenza era così tanta che è tutto già pieno...


 
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categoria: comunicati, migranti, flessibilità mentale | postato da: smarrisan alle ore 14:40 | link | commenti
martedì, 10 giugno 2008

â–º tre a zero

L'Italia s-u-p-e-r-f-a-v-o-r-i-t-a in questi europei perde tre a zero con l'Olanda. Succede. Poi Buffon si scusa col popolo italiano per la figuraccia, perché è in gioco l'immagine del nostro paese. Tutti dicono Bravo Capitano! e torniamo grandi. Poi venerdì si giocherà contro la Romania e tutti pronti ad aspettarsi una rivincita, che sarebbe una riscossa anche morale. Già, contro la Romania che è sempre sui giornali come lo stato che manda nel notro paese una marea incontrollata di disperati, che aiutano l'economia, ma che trattiamo come ladri.
La stessa Romania dove molte aziende fanno produrre a basso costo la loro merce, anche il software, come succedeva nell'azienda in cui lavoravo 4 anni fa. Giudizi di comodo quindi, che variano da "i nostri grandi partner commerciali", "la nostra manodopera a basso costo", "quei pezzenti...".
Poi capita che due italiani abbiano alle dipendenze un rumeno, che abbiano stipulato una polizza sulla vita a suo nome ma con beneficiaria la titolare dell'azienda e che infine abbiano deciso di ucciderlo trucemente con lo scopo premeditato di incassare il premio dell'assicurazione.

Ecco, sarei molto orgoglioso se venerdì Buffon e compagni per sentirsi più degnamente italiani decidessero di giocare col lutto al braccio, come a dire: "orgogliosi di saper giocare bene a calcio, ma ancora di più di essere persone che danno il giusto valore e rispetto alle persone, anche fuori dal campo".
Si può fare?
Se la pensi così, rilancia l'idea sul tuo blog, magari si fa veramente.  
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categoria: diritti, migranti, flessibilità mentale | postato da: smarrisan alle ore 19:30 | link | commenti
domenica, 01 giugno 2008

â–º pesi e misure

Allora, solito problema sicurezza. Falsa emergenza e fenomeno normale di ogni città europea.
La legalità sembra una via di uscita alla sicurezza e il centro-destra pensa che sia anzitutto un problema dovuto all'immigrazione clandestina. Due fenomeni di facciata che nascondono complessità molto più profonde. E naturalmente non sono il centro della questione.
Ad essere altrettanto superficiali potrei citare altri casi che non vengono presi in considerazione. Uso i mezzi pubblici e poche volte la macchina, ma quando "vado in pista" ne vedo di ogni colore. Sulle strade non sono dipinte le corsie, fatto che produce caos nella guida e quindi traffico. Ai semafori molti si fermano oltre la linea dello stop, magari proprio sulle strisce pedonali, forse per arricchire il panorama col profilo del loro prepotente SUV. Tutto sempre tollerato. Chiedete ad un vigile di rendere conto del problema e farà "spalluce" adducendo l'impotenza del suo ruolo come scusante.
Oggi poi in stazione centrale, a Milano, è stato fantastico. Stavo accompagnando una mia amica a prendere il treno e cercavo un parcheggio, cosa difficile in zona, ma non impossibile visto che è domenica e le strisce blu non sono a pagamento. Forse. (Ma il cartello parla chiaro...). Ho trovato ogni area con quella segnaletica di parcheggio vigilata da signori non meglio identificati, con un tesserino misterioso, accompagnati da uomini con una giacca catarifrangente ad esigere un obolo per la sosta. Alla domanda "ma si paga anche oggi?" mi è stato detto che fino alle 18.30 i parcheggi erano presidiati. Dalla mafia suppongo. Tutto questo sotto gli occhi disattenti della polizia che in stazione centrale ha una presenza non indifferente.
Mi domando se per fare rispettare la legalità servano veramente poteri speciali o extrasensoriali. O se basterebbe essere meno collusi. C'è bisogno di ronde e retate-spettacolari sui mezzi pubblici?
Dubito... e mi domando com'è possibile che dopo 15 anni il centro-destra stia ancora parlando del problema immigrati. In pratica dimostra di non aver saputo gestire il problema, oppure lascia che il problema si sviluppi incontrollato, per trarne beneficio politico. Quando si dice strumentalizzare un fenomeno.
Ma si vuole dare altro credito a questi signori?
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categoria: sicurezza, migranti, mafie, flessibilità mentale | postato da: smarrisan alle ore 09:28 | link | commenti
domenica, 25 maggio 2008

► pubblicità mediaworld germania

Avrete visto, grazie al servizio di Repubblica.it, la pubblicità di Mediaworld che viene proiettata in queste settimane in Germania (da loro la catena si chiama MediaMarkt).
Nel dubbio incollo il video qui sotto:

 

L'italiano cafone, ammiccante, maschilista, donnaiolo e amante del calcio (no, tranquilli non sto parlando di Berlusconi) si reca al negozio per comprare -credo- una televisione in vista degli europei di calcio.
Si dice: "grandi polemiche" per l'utilizzo di questi stereotipi, ma siamo in realtà molto differenti?
Certo non siamo tutti così, ma sono dei tratti che possiamo riscontrare in molti di noi, sui quali è facile accentuare i toni e crearne delle macchiette.  Ma cosa ci aspettiamo, la Germania ha una forte immigrazione italiana, seconda solo ai turchi, e in ogni ondata migratoria c'è anche molta gente povera e di cultura bassa (ovviamente non solo), che ben si presta a descrizioni sommarie. Lo sappiamo bene in Italia, dove è stata vinta una campagna elettorale oltremodo xenofoba, sbandierando il tricolore e lo spauracchio dell'uomo nero.
Visto che ci dimentichiamo che siamo emigranti da oltre cent'anni, meglio uno spot come quello tedesco che ci ricorda quanto è facile e ingiusto esser presi di mira perché si appartiene ad una cultura differente.
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categoria: calcio, diritti, , migranti, flessibilità mentale | postato da: smarrisan alle ore 19:34 | link | commenti
sabato, 24 maggio 2008

â–º eroi normali

Con un mesetto di ritardo rispetto alla sua uscita, ascolto intensamente il nuovo album di CapaRezza. Bellissimo e pieno di riferimento alla società italiana. Politica, grandi opere, religione, nostalgie dei bei tempi andati e il vecchio e un po' dimenticato lavoro quotidiano operaio. Insomma uno specchio dell'Italia di oggi.
Insieme al nuovo degli Afterhours è ciò che ascolto in questi giorni.
Molto consigliato.

Pezzi preferiti:
- Non mettere le mani in tasca
- La grande opera
- Eroe
(ma ripeto, sono tutti belli!)
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categoria: musica, politica, canzoni, , dischi, flessibilità mentale | postato da: smarrisan alle ore 22:16 | link | commenti
domenica, 18 maggio 2008

â–º scudetto

Oggi l'Inter vince lo scudetto. Non sono interista ma è stato un bel campionato, chi ha giocato meglio ha vinto.
L'Inter è una squadra che del nome ormai ha fatto un modo di essere, dei 27 giocatori della rosa 4 sono italiani. I giocatori delle quadre sportive sono quelli che hanno potuto muoversi per primi oltre i confini nazionali, prima con qualche limite poi in massa. Evidentemente le storie gloriose non si fanno chiudendosi solo sulle culture e i talenti locali. E ovviamente non è vero nemmeno il contrario.
Lo sa bene il nuovo Governo che continua a demonizzare gli stranieri, strumentalizzandoli in campagna elettorale per poi "accorgersi" che sono fin troppo utili alla nostra economia per poterli cacciare solo perché irregolari. Dicono nessuna sanatoria, ma "per le badanti vedremo..." poi "i lavoratori in nero li regolarizzeremo..." "in effetti: non tutti delinquono...". Insomma i se i e i ma di chi parla a vanvera fermo poi doversi scontrare con le realtà quotidiana. Si rivede anche il giudizio, questa volta in negativo, riposto da sempre nei grandi extracomunitari d'oltreoceano (gli Stati Uniti)  la cui crisi si spera non arrivi fin sulle coste europee.
Doppiamente utili per le elezioni e per l'economia, gli stranieri sono comunque da tenere sempre a debita distanza dai diritti, iniziando dal voto, risibilmente per paura di perdere una identità già fin troppo debole, dimenticata o ricreata su misura da leghisti e post-fascisti (magari qualcuno ha sentito oggi il pensiero debole di LaRussa dall'Annunziata)
Facciamo una provocazione, torniamo a fare gli autarchici, nascondiamoci dietro le bandiere e torniamo a chiamare l'Internazionale come faceva Mussolini: Ambrosiana Milano, salvo poi accorgerci che giocatori come Balotelli sono uno dei quattro italiani in rosa...
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categoria: politica, calcio, demenza, territorio, flessibilità mentale | postato da: smarrisan alle ore 19:30 | link | commenti
giovedì, 24 aprile 2008

â–º geniali a modo loro

Danno a carico della TIM, che si è vista sottrarre milioni di traffico telefonico mobile. L'operazione grazie alla quale è stato scoperto il caso era denominata: "SIM 'e Napule"... A modo loro, geniali e creativi sia i ladri che le forze dell'ordine.

via Zeus News.
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mercoledì, 02 aprile 2008

â–º expo e rom

Rispondo al secondo commento del post di ieri sull'expò.
E lo faccio con tutta la tristezza che viene dal sentire le notizie dell'ennesimo campo rom sgomberato senza prevedere una politica sociale di assistenza, se pur provvisoria.
I rom sono un fatto culturale che mette in crisi tutti, a destra e a sinistra, si ricordi il caso cofferati di circa tre anni fa, con lo sgombero delle capanne del lungo reno. Fu un danno enorme per uno sviluppo della capacità di analisi della cittadinanza, che si alimenta di politiche progressiste e prospettive culturali, morendo inaridita se si scade nella cancellazione delle diversità. Fuor di metafora, comprendere il modello di vita dei rom è una bella sfida, ma una società che si dice avanzata e culturale deve accettarla.
E chi leggerà l'edizione cartacea di oggi di Repubblica, troverà un semplice e giusto articolo di Gad Lerner; lui  descrive la stridente contrapposizione interna alla città che ha vinto l'expò, grazie a progetti di speranza verso l'Africa, e non sa gestire un "problema" che al confronto è minuscolo.
Credo che qui si debba inserire la società civile, che non si deve chiudere su se stessa e sulle proprie convinzioni, ma farsi attiva nell'orientare lo sviluppo della città. Magari -o forse soprattutto- andando oltre il volontarismo e l'associazionismo, proponendo imprese sociali in grado di attuare politiche e azioni di lobby in senso multiculturale (o meglio, integrazionista). Sarebbe una bella sfida anche questa.
Infine si legga anche l'intervista a Veronesi, sempre su Repubblica. 500 famiglie che dettano l'agenda di una città, basandosi su filantropia e tolleranza (anche se poi si ammette non essere così sviluppata) mi sembra una visione ottocentesca del welfare che non mi auspico per il futuro, ma di cui Veronesi inspiegabilmente si compiace.
Così non si è ne' europei, ne' all'altezza del 21° secolo.

post lunghino, me ne scuso ;)
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martedì, 01 aprile 2008

â–º expo

Bene, Milano ha vinto come città ospitante l'esposizione universale del 2015. Orizzonte 2015 titolava anche l'innovation forum che si è tenuto ad inizio mese sempre qui a Milano.
Cosa dobbiamo aspettarci? Anzitutto una valanga di soldi che si riverseranno sul nostro territorio e di cui bisognerà vigilare l'uso, perché le vecchie abitudini di speculare sull'edilizia non sono mai morte.
E poi cosa succederà del territorio? Si dice che al termine dell'evento la maggior parte delle infrastrutture verranno smontate perché i terreni saranno presi in affitto dal comune e poi liberati. Non mi sembra un grande investimento, preferirei che il comune se ne appropriasse e in un futuro trasformasse quell'area in un bosco o ad uso pubblico. Anche perché il sottotitolo dell'expo è Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita.
Non facciamolo diventare inappropriato.
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categoria: ambiente, tasse, viabilità, sostenibilità, expo, urbanismo, flessibilità mentale | postato da: smarrisan alle ore 10:48 | link | commenti (2)
martedì, 11 marzo 2008

â–º prendo spunto

Ecco si, CityLife, vita cittadina, non CityLight....
e forse la contraddizione ci sta comunque, in una visione della città come un piccolo museo degli orrori metropolitani, invece di un ambiente vivibile in armonia con la natura, dove nei parchi puoi incontrare animali, rigenerarti. Una natura che sopravvive alla città e la rende migliore. Imho.
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lunedì, 03 marzo 2008

â–º calcoli elettorali

Allora, bisogna far di calcolo. Non mi ci metto e spero nella sorte che puntualmente non farà la sua parte.
Alle prossime politiche, quanti voti ci vorranno nella circoscrizione Lombardia II (che comprende le province di Bergamo, Brescia, Como, Sondrio, Varese e Lecco) per far eleggere alla camera la senatrice Binetti che è al terzo posto nella lista del PD per quest'area?
Ecco, votate come vi pare, ma se votate PD vi prego astenetevi dal votarlo nella circoscrizione "Lombardia II". O fatelo con parsimonia, facendo passare solo due candidati.
Tanto passa, già lo so....
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categoria: diritti, elezioni, teocon, flessibilità mentale | postato da: smarrisan alle ore 20:33 | link | commenti