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â–º expo e rom

Rispondo al secondo commento del post di ieri sull'expò.
E lo faccio con tutta la tristezza che viene dal sentire le notizie dell'ennesimo campo rom sgomberato senza prevedere una politica sociale di assistenza, se pur provvisoria.
I rom sono un fatto culturale che mette in crisi tutti, a destra e a sinistra, si ricordi il caso cofferati di circa tre anni fa, con lo sgombero delle capanne del lungo reno. Fu un danno enorme per uno sviluppo della capacità di analisi della cittadinanza, che si alimenta di politiche progressiste e prospettive culturali, morendo inaridita se si scade nella cancellazione delle diversità. Fuor di metafora, comprendere il modello di vita dei rom è una bella sfida, ma una società che si dice avanzata e culturale deve accettarla.
E chi leggerà l'edizione cartacea di oggi di Repubblica, troverà un semplice e giusto articolo di Gad Lerner; lui  descrive la stridente contrapposizione interna alla città che ha vinto l'expò, grazie a progetti di speranza verso l'Africa, e non sa gestire un "problema" che al confronto è minuscolo.
Credo che qui si debba inserire la società civile, che non si deve chiudere su se stessa e sulle proprie convinzioni, ma farsi attiva nell'orientare lo sviluppo della città. Magari -o forse soprattutto- andando oltre il volontarismo e l'associazionismo, proponendo imprese sociali in grado di attuare politiche e azioni di lobby in senso multiculturale (o meglio, integrazionista). Sarebbe una bella sfida anche questa.
Infine si legga anche l'intervista a Veronesi, sempre su Repubblica. 500 famiglie che dettano l'agenda di una città, basandosi su filantropia e tolleranza (anche se poi si ammette non essere così sviluppata) mi sembra una visione ottocentesca del welfare che non mi auspico per il futuro, ma di cui Veronesi inspiegabilmente si compiace.
Così non si è ne' europei, ne' all'altezza del 21° secolo.

post lunghino, me ne scuso ;)
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categoria: politica, idee, diritti, business, expo, urbanismo, flessibilità mentale | postato da: smarrisan alle ore 13:18 | link | commenti (9)
martedì, 11 marzo 2008

â–º prendo spunto

Ecco si, CityLife, vita cittadina, non CityLight....
e forse la contraddizione ci sta comunque, in una visione della città come un piccolo museo degli orrori metropolitani, invece di un ambiente vivibile in armonia con la natura, dove nei parchi puoi incontrare animali, rigenerarti. Una natura che sopravvive alla città e la rende migliore. Imho.
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categoria: ambiente, idee, verde, sostenibilità, urbanismo, flessibilità mentale | postato da: smarrisan alle ore 21:05 | link | commenti
mercoledì, 16 gennaio 2008

â–º Dj T. Eiffel

Radionomy, piattaforma belga che sta lanciando il suo servizio per web radio, si presenta al pubblico dei beta tester domani alle 20, ora europea. Questa società darà a tutti la possibilità di creare una web radio in pochi passaggi, in nome dell'usabilità informatica in ambito creativo. E per farlo sceglie un luogo simbolico: la Torre Eiffel di Parigi.
Se penso a questo monumento mi viene in mente l'ultima pellicola che ho visto al cinema, Ratatouille. Ma non parliamo di ristorazione, vi metterei fuori strada. Al di là dell'icona cinematografica, quella torre rimane  indelebile per la raffinatezza e lo slancio, sobria ma imponente nella sua struttura di metallo. Ma la sua importanza storica non è da meno.
Fu inaugurata nel 1889 e in opposizione al suo smantellamento, allo scadere dei vent'anni (arco temporale stimato per il suo utilizzo) divenne luogo di vari esperimenti e laboratori. Uno dei più interessanti furono le trasmissioni di radiotelegrafia e la prima trasmissione su lunga distanza, effettuata proprio 100 anni fa (21 gennaio). Ecco spiegata la scelta di un posto così ameno, che si spera porti grande fortuna a questo nuovo progetto radiofonico.
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categoria: musica, canzoni, media, comunicazione, radio, idee | postato da: smarrisan alle ore 15:09 | link | commenti

► economia della felicità

Oggi alle 18.30 alla Feltrinelli di Piazza Piemonte di Milano viene presentato il libro di Luca de Biase, Economia della Felicità. Sarà presente anche il direttore del Sole24Ore Ferruccio De Bortoli. Riporto questo evento perché ho appena finito la lettura di questo testo e lo consiglio.
Si presenta con toni semplici, come un libro nato dalle discussioni in rete e che ne analizza le dinamiche. In realtà è qualcosa di più. Il titolo è da manuale universitario, ed è il punto di arrivo, ma è proprio nel sottotitolo (blogosfera, dono) che inizia a vedersi il percorso che verrà sviluppato da De Biase: i blog come metafora attualissima della comunicazione orizzontale e la gratuità come forma di scambio, elementi che convergeranno in una nuova interpretazione della realtà, in cui i media digitali permetteranno ad ampie moltitudini di esprimersi in totale libertà creativa.
Se si parla di dono non si può non citare Marcel Mauss, ma questo succede nelle ultime pagine; l'approccio non è direttamente antropologico ma più centrato sui media, sul loro evolversi, con l'apertura di vie di comunicazione impensabili fino a qualche anno fa. A questo si aggiunge la crisi dell'economia classica fatta di moneta e di accumulo, analizzata storicamente con piena competenza in materia. Il taglio è multidisciplinare, lo conferma il valore aggiunto dato dalla psicologia alla comprensione dei meccanismi che muovo l'azione umana.

Siamo una società in crisi e dobbiamo cercare un senso per le nostre azioni. La moneta non ci ha ne' liberato dal lavoro, ne' reso felici. Ed è proprio lì che mira questo libro, nella scoperta dei mezzi per raggiungere la felicità, fine ultimo della nostra azione terrena.
E saranno i nuovi mezzi di comunicazione orizzontali, come appunto i blog, che ci permetteranno di essere sempre più presenti nella società (pubblica e dei consumi).
Ma non siamo in uno schema teorico esterno alla società, infatti il legame tra libertà di sperimentazione e innovazione viene sempre messo in evidenza.
Abbiamo dei talenti, scambiamoceli.

S.
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categoria: libri, comunicati, media, idee, business, feltrinelli, 2punto0, techne | postato da: smarrisan alle ore 02:47 | link | commenti